II EDIZIONE

2018

MONOCRHOMO

MonocrHomo nasce dalla volontà di esplorare il momento della creazione artistica, visto come un campo di forze tra la presenza e l’assenza, la realtà e il suo riflesso, il soggetto e lo sfondo, il mondo interiore e quello esteriore.

VORTICE

E se il tempo fosse un vortice? Un mulinello dal moto inevitabile che lentamente ci inghiotte esaurendo il corso della nostra vita?

OVEDEVO

Ovedevo nasce dal desiderio di raccontare, attraverso una fiaba un po’ grottesca un po’ distopica, il viaggio alla scoperta del proprio sé, in un momento storico in cui tutti i modelli di riferimento sono validi e non lo è più nessuno.

CONFABULAZIONI

Confabulazioni racconta la messinscena di un matrimonio tra due amici d’infanzia, Lui e Lei, per realizzare il desiderio di Nonna di vedere sua nipote sposata prima di morire. 

I EDIZIONE

2017

DEATH EDUCATION

Un pozzo, l'immagine per eccellenza dell'organizzazione sociale fatta a partire dalle esigenze vitali dell'essere umano. Attorno a esso si muovono personaggi di diverse culture, uniti dalla stessa ricerca di un senso ultimo della vita, che si scontra con l'ineluttabilità della morte. Tutti i riti che conosciamo sono frutto di questa ricerca spirituale, ma spesso non riescono più a esserne efficaci strumenti. Perché? La mia personale risposta a questa domanda è che siamo ormai troppo grandi per credere in Babbo Natale.

MOLTO CRUDELE

Sotto la superficie, un’altra superficie. Sotto la pelle, una nuova pelle. Sette piccoli frammenti di realtà vengono alterati dall'arrivo di un nuovo virus: dal salotto delle celebrities a due criminali sottoproletari, dalla campagna elettorale ad una villetta in campagna, tutto viene contaminato dalle parole. Le parole creano mondi e li distruggono in modo seriale. Ma esiste davvero questa malattia? O è piuttosto il limite della nostra idea di “contagio” a definire i limiti della nostra idea di “finzione”?

STUDIO DI FUNZIONE SU CORPO DI MADRE

La matematica risolve problemi, cerca di ridurre l’incomprensibile al comprensibile, di regolarlo e descriverlo, ma in questo caso il problema non riguarda numeri, ma persone, relazioni che vengono analizzate come funzioni. Siano dati una madre e un figlio posti in un sistema di riferimento (X;Y), in cui le loro azioni e le loro scelte sono regolate dall’andamento di linee e di funzioni. Valutare diversi casi di andamento nel tentativo di ricostruire, sempre a partire da un punto zero, una relazione che è stata interrotta.

MATERIALI PER UNA RUOTA PANORAMICA

2013: in Florida, una donna sposa una vecchia ruota panoramica di nome Bruce.

Da qui parte il testo, immergendo una Figlia in un parco a tema pop, che distrugge le proprie attrazioni e separa i genitori per ammazzarli di lavoro e togliere loro il nome. Byung-Chul Han (filosofo contemporaneo sud coreano) dice che in una "societàtrasparente" le persone rinnegano la propria singolaritàe chiedono di essere misurate con un prezzo. L’incommensurabile, come il tempo trascorso su/con una giostra, è una falla nella morale. L’amore deve farsi forza-lavoro e il sorriso un’arma vincente contro la memoria e le relazioni. Materiali è non-vivo, circolare e sporco di olio per ingranaggi. Bisogna crederci, come i desideri.

TUTTO A FUOCO

Tutto a fuoco è un lavoro sul rapporto tra l'uomo e il paesaggio. Protagonista è lo spazio: una radura che penetra in un bosco; uno spazio attivo, che si trasforma. Tre attori interpretano più ruoli: un uomo penetra in una proprietà privata, un altro uomo trova un orso dissanguato nel proprio giardino, gli ospiti di un resort scoprono tracce di un passato che non riescono a riconoscere. Il disorientamento dei personaggi è il nostro disorientamento, di fronte a uno spazio che non accetta mai di essere ciò che crediamo. Rappresentare il paesaggio è anche un tentativo di catturare e fissare un punto di vista oggettivo sulla realtà. Come scattando una fotografia: l'immagine fotografata o ripresa è garanzia di oggettività? Oppure le immagini si contraddicono? Cosa abbiamo visto realmente?

LA BALLATA DEL DELTA

Un fratello e una sorella ricevono notizia che l’anziano padre, in un impeto d’ira, ha preso a sassate degli operai entrati per sbaglio nella sua proprietà. Decidono di andare a parlargli, dopo anni che non lo vedono, per convincerlo a lasciare il luogo in cui si è ritirato e in cui vive come un eremita: una baracca di pescatori, al confine tra l’acqua dolce e quella salata. Il fiume è il Po, ma ricorda a tratti il Mekong di Apocalypse Now. O il Mississippi, con le sue acque lente e scure e con i suoi predatori che, sotto la sabbia, nel buio, attendono la preda…

Teste Inedite è un progetto didattico della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano diretta da Giampiero Solari