LA BORA SUFIA

La Bora Sufia di Zeno Piovesan pone al centro della storia il Piccolo Porto di Trieste, un angolo di paradiso ancora incontaminato e lontano dal frenetico mondo globalizzato. Qui il pescatore Dolfi (Maurizio Zacchigna) e la barista Piera (Eleonora Fuser), dopo una forte mareggiata, assistono all’improvvisa comparsa di una strana fanciulla di nome Ptelea (Valentina Spaletta Tavella); la ragazza si rivelerà poi una creatura multiforme che proverà a trasformare quel luogo così caro all’anziana coppia in un residence per turisti.

La Bora Sufia cerca di riflettere sull’identità dei luoghi e sui processi di trasformazione a cui sono sottoposti nel corso del tempo. Ma cos’è l’identità? Esiste davvero o è solo una questione di punti di vista? È da questi interrogativi che la regista Valeria Fornoni realizza la messa in scena, evocando l’atmosfera del Piccolo Porto attraverso un gioco di suoni, luci ed elementi scenici in grado di accompagnare il pubblico in una dimensione percettiva avvolgente e cangiante. Anche il linguaggio - che spazia dal dialetto triestino al greco e al latino arcaico - evoca ambienti e situazioni che oscillano su piani di realtà realistici e fantastici.

TEATRO FRANCO PARENTI

Via Pier Lombardo 14, Milano


Sala Appartamento

 

27 giugno 2019 | h. 18.30 e 21.30

28 giugno 2019 | h. 18.30 e 21.30

 

BIGLIETTO € 10 

LA BORA SUFIA

 

di Zeno Piovesan

regia Valeria Fornoni

con Eleonora Fuser, Maurizio Zacchigna, Valentina Spaletta Tavella

scene Maddalena Rosa, Carlotta Tornaghi

costumi Valeria Bergamaschi

musiche originali Maurizio Berta, Ilaria Lemmo

organizzazione e promozione Chiara Carrera, Alice Miscali

grafica Alessandro Brigliano

Teste Inedite è un progetto didattico della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano diretta da Giampiero Solari